giovedì 13 gennaio 2011

I social network come nuovo mercato del lavoro

Un interessante articolo apparso su Polonia Oggi, quotidiano d'informazione italiana in Polonia di cui sono redattore.

I social network come Facebook o Nasza Klasa (La nostra classe) sono nuovi mercati del lavoro in pieno sviluppo. Grazie ai social network si stanno creando nuovi posti in nuovi settori. Le aziende cercano soprattutto specialisti dei social network, come media social content designer, che possono guadagnare tra 1,8 e 7 mila złoty al mese circa (tra i 450 ed i 1.750 euro), o specialisti della programmazione delle applicazioni del social network. “Gli esperti di Facebook o di Nasza Klasa sono i più richiesti” spiega Dariusz Tworzydło, presidente del Polskie Stowarzyszenie PR (Associazione Polacca di PR). Questi specialisti devono conoscere bene le regole del marketing virale, delle campagne pubblicitarie e delle strategie della promozione e della creazione dei siti su internet. Da novembre ci sono state oltre 70 offerte di lavoro. Secondo i dati del Social Media Brand Index 2010 l'80% delle aziende polacche sfrutta i social network.
(Gazeta Prawna prima pagina, p.A4)

martedì 4 gennaio 2011

Gazzetta Italia

Vi presento la prima creazione editoriale a cui ho lavorato: Gazzetta Italia. 

Nel 2009 ho avuto l'idea di creare il primo giornale di stampa italiana in Polonia; ho progettato a lungo la realizzazione, quasi un anno di lavoro, e dopo aver raggiunto un risultato progettuale avanzato ho condiviso la mia idea con Dorota Kozakiewicz (il Direttore Responsabile di Gazzetta Italia) e poi con il Direttivo dell'Associazione "Italiani In Polonia".

Dopo aver richiesto le autorizzazioni e seguito tutto il processo burocratico necessario (registrazione presso il Tribunale di Varsavia, richiesta numero ISSN, ecc...) abbiamo pubblicato il numero zero nell'Aprile del 2010.

Il numero zero è stato creato in formato A4 con 20 pagine di contenuti, stampato in 1.000 copie a colori. 

Il problema principale nato durante l'impaginazione (di cui mi sono occupato io prevalentemente) è stato dettato dalla decisione di riportare articoli bilingui (italiano e polacco) per almeno il 70% dei contenuti. Questo fattore ha imposto un processo d'impaginazione difficoltoso, ma dovevamo riuscire a dare una chiave di lettura semplice, che crediamo di aver raggiunto solo con la pubblicazione del numero 3.
Il numero uno, in cui ho anche scritto un editoriale che spiegava tutte le difficoltà riscontrate nella realizzazione di Gazzetta Italia, è stato un successo. Il formato definitivo deciso è il tabloid, il più usato dai quotidiani internazionali al giorno d'oggi, con tiratura di 5.000 copie cartacee e circa 6.000 contatti che lo ricevono in formato online.


Successivamente il numero due, tre e quattro hanno mantenuto la stessa impaginazione e formato, con qualche modifica nelle rubriche e nella disposizione dei titoli (scritti in polacco) per rendere Gazzetta Italia più fruibile dai polacchi che non conoscono l'italiano.

La tiratura è aumentata grazie agli sponsor e oggi possiamo contare su 8.250 copie in media a 24 pagine, tutte a colori.





Con questo post colgo l'occasione per dire grazie a tutte le persone che collaborano e credono in Gazzetta Italia.

giovedì 16 dicembre 2010

Che cos'è il Sampling?

La promozione commerciale è un affare complicato. Le aziende vogliono incoraggiare i consumatori riluttanti a provare nuovi prodotti per passare al loro marchio. Uno strumento importante è la distribuzione dei campioni gratuiti del prodotto. La società può optare per il prodotto completo o una versione di prova da distribuire gratuitamente tra i possibili consumatori: sono quindi in grado di provare il prodotto senza alcun rischio.

Ci sono due momenti per distribuire campioni gratuiti. Il primo è quando c'è il lancio di un nuovo prodotto. Il secondo è quando una società vuole aumentare la quota di mercato di un prodotto già consolidato. Ci sono molti modi per distribuire i prodotti alle persone.

Il Direct mail è familiare alla maggior parte dei consumatori. In questo caso, campioni gratuiti del prodotto sono spediti direttamente a casa di consumatori di un settore specifico che è stato mirato in base alle caratteristiche demografiche. La stampa è anche talvolta utilizzata per distribuire un campione a un gran numero di persone in una determinata area.

La consegna del campione gratuito del prodotto può essere gestito anche tramite il porta a porta. In questo modo, le persone portano i campioni direttamente a casa delle persone. Questo metodo è spesso utilizzato quando il costo per l'invio diretto o il confezionamento del prodotto è troppo alto, oppure quando è necessario un targeting più selezionato.

A volte ci sono campioni di prova confezionato insieme ad un altro prodotto che è in vendita. Questo metodo è spesso usato in una zona ad alto traffico come un centro commerciale.

La maggior parte dei clienti hanno avuto i campioni omaggio in negozi, oppure è stato regalato durante lo shopping. Questo è chiamato il campionamento in-store ed è il metodo più utilizzato per la distribuzione di campioni gratuiti di un prodotto.

Le aziende sanno che il campionamento libero tende ad aumentare l'acquisto d'impulso. Il costo per produrre campioni gratuiti sono spesso soldi ben spesi. Molte aziende consentono anche ai consumatori di richiedere campioni gratuiti sul loro sito web.

Il campionamento del prodotto è un modo molto efficace per commercializzare un prodotto.

La tecnica del sampling è stata spesso abusata, ma cosa ancor più grave è stata spesso confusa dalle grandi e piccoli aziende, con il guerrilla marketing. Questa operazione di marketing non convenzionale è andata in scena su alcune spiagge olandesi, dove ben 3000 assorbenti Libresse (Nana) sono stati paracadutati per la gioia delle donne presenti. Un evento che a quanto pare ha riscosso un buon successo, sia in termini di notiziabilità che in termini di visite su YouTube.

L'azienda in questione ha dovuto spendere molti soldi per questa campagna, perché oltre alla produzione dei campioni e l'affitto dell'aeroplano si è assicurata di ripulire la zona una volta terminata la campagna.

sabato 6 novembre 2010

Cos'è il Marketing 2.0?


Innanzitutto dobbiamo definire il Web 2.0 per i meno esperti, secondo wikipedia: “Web 2.0 è un termine coniato da Tim O’Reilly e Dale Dougherty (della O’Reilly Media, casa editrice americana specializzata in pubblicazioni riguardanti le nuove tecnologie e Internet in particolare) nel 2004 e fa riferimento ai cosiddetti servizi Internet di seconda generazione quali siti di social networking, wiki, strumenti di comunicazione e folksonomy che enfatizzano la collaborazione e la condivisione tra utenti. O’Reilly Media, in collaborazione con MediaLive International, ha utilizzato tale termine per intitolare una serie di conferenze che hanno decretato la popolarità (e le critiche) di questo termine ormai diventato una buzzword in alcune community tecniche e di marketing.”

Quindi possiamo definire il Marketing 2.0 come tutte gli strumenti del Web 2.0 utilizzati per promuovere i servizi/prodotti o il brand di un'organizzazione; strumenti come: Facebook, Twitter, Blogger, YouTube, GoogleVideo, Buzz, ecc...

Sembra facile, ma per raggiungere un buon risultato dobbiamo studiare bene la strategia di utilizzo e comprendere bene tutte le potenzialità di questi strumenti; in caso contrario potremmo anche fare una campagna di marketing completamente inutile e forse anche controproducente.

Suggerisco il video qui di seguito per comprendere meglio il Marketing 2.0